Sorpres.one
Giornale indipendente di compleanni, ricorrenze e liete notizie di famiglia
Vol. I — Edizione unica Edizione di sempre N.° 1
Lo spot

Ogni famiglia ha le sue notizie.

Ci sono cose che di lei sanno tutti, e che non ha mai scritto nessuno. Quindici secondi per capire che cos’è il giornale della festa.

Guarda lo spot intero

Sommario

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Notizie in breve

Copia unica. Ogni giornale è stampato in un solo esemplare, numerato, e non viene mai replicato per nessun altro cliente.
Sette articoli. Titolo d’apertura, intervista, oroscopo, previsioni del tempo, piccoli annunci, cronaca e frasi celebri.
Due mesi. Tanto resta consultabile il materiale pubblicato sulla pagina dedicata agli invitati. Poi si consegna il materiale e si cancella, oppure si passa alla presenza annuale.
Nessun modello. Non si utilizzano testi prestampati: ogni pezzo viene scritto sulla persona da festeggiare.

Avviso ai negozianti

Cartolerie e tipografie possono raccogliere gli ordini con il nostro modulo, senza alcuna attrezzatura particolare.

Modulo d’ordine

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Che cosa non facciamo

Niente modelli. Nessun testo prestampato con il nome cambiato. Se un pezzo non si può scrivere su quella persona, quel pezzo non esce.
Niente ristampe. L’esemplare è uno e resta uno: non esistono copie di riserva né arretrati.
Niente vendita online. Il racconto si raccoglie parlando, al banco. È l’unico modo perché il giornale venga bene.
Niente fretta. Servono dieci giorni lavorativi: nove per pensarci e uno per scriverlo.

Il taglio

Quattro pagine su un foglio unico piegato: prima pagina, intervista, cronaca e ultima. Formato A3 oppure A4, secondo come lo si vuole tenere in mano.

Bianco e nero, come si deve

Perché in cartoleria

Si racconta a voce. Le cose che rendono un giornale davvero divertente non si raccolgono con un modulo: vengono fuori parlando, con qualcuno che fa le domande giuste.
Il negozio conosce il cliente. Chi sta al banco spesso sa già chi è la persona da festeggiare, e aggiunge il dettaglio che mancava.
La bozza si guarda in due. Rileggerla insieme al banco evita l’unico errore che conta: un pezzo che non fa ridere chi lo riceve.

Come si scrive

Dal racconto raccolto in negozio nascono gli articoli, uno per uno. Nessun testo automatico e nessun modello con il nome sostituito: se una cosa non si può dire di quella persona, non finisce sul giornale.

Un pezzo alla volta

La tua festa raccontata
come una grande notizia

Un giornale scherzoso scritto soltanto su di lei, una proiezione per la sala
e una pagina dove gli invitati lasciano il loro pensiero
La torta con le candeline

La consegna della copia stampata, nel momento in cui qualcuno sostiene che è soltanto il fumo delle candeline.

Il regalo più difficile non è quello costoso: è quello che dimostra di aver fatto attenzione. Un giornale dedicato funziona esattamente per questo motivo. Chi lo riceve riconosce le proprie frasi, le proprie manie, quell’episodio del trasloco che in famiglia si racconta da vent’anni.

Il lavoro comincia da un racconto raccolto in negozio: com’è fatta la persona, che cosa ripete sempre, quali episodi fanno ancora ridere chi c’era. Da quel racconto nascono i pezzi, uno per uno.

Il titolo d’apertura in caratteri cubitali. L’intervista esclusiva, firmata da una giornalista che non esiste. L’oroscopo dell’anno diviso per lavoro, denaro, salute e viaggi. Le previsioni del tempo, con rovesci di parenti nel pomeriggio. I piccoli annunci, dove si cerca un volontario per soffiare le candeline.

Il risultato arriva pronto per la stampa, insieme a un indirizzo dedicato dove le fotografie di una vita diventano una proiezione da mandare in sala durante la serata. Sulla stessa pagina, gli invitati lasciano un pensiero e caricano gli scatti fatti a tavola.

Non serve che il festeggiato sappia alcunché: dal principio alla consegna si parla soltanto con chi organizza. Il giorno della festa arriva la copia stampata, e in genere è il momento in cui la sala smette di parlare.

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I quattro passaggi

I

Si racconta

In negozio si risponde a qualche domanda: com’è fatta, che cosa ripete sempre, due episodi che fanno ancora ridere.

II

Si scrive

Da quel racconto nascono gli articoli, scritti uno alla volta e mai ricavati da un modello già pronto.

III

Si controlla

La bozza torna in negozio. Si corregge quello che non va, si aggiunge quello che manca, poi si approva.

IV

Si consegna

Il file pronto per la stampa, l’indirizzo della pagina e la proiezione anche su chiavetta. In tempo per la festa.

Una volta esistevano gli album fotografici

C’era un mobile, in casa, e dentro c’erano gli album. Si tiravano fuori quando veniva qualcuno, e ogni fotografia aveva una storia che qualcuno raccontava a voce. Le fotografie erano poche, scelte, e proprio per questo si guardavano.

Oggi di una festa restano quattrocento scatti divisi fra dodici telefoni, un gruppo di messaggi che dopo un mese nessuno riapre e qualche fotografia che si è persa insieme al telefono su cui stava. Non è questione di nostalgia: è che i ricordi si disperdono, e chi li disperde non se ne accorge subito.

La pagina dedicata alla festa serve anche a questo. Gli invitati caricano lì le fotografie fatte a tavola, dal telefono, senza installare niente; chi non è potuto venire le ritrova nello stesso posto, e partecipa lo stesso, da lontano. Alla fine tutto quello che è successo quella sera sta in un unico indirizzo, e chi ha organizzato decide che cosa tenere.

Per chi lo desidera il sito non si chiude più: da pagina della festa diventa l’album digitale dei ricordi, che si riapre agli anniversari e si riempie ancora, con la comodità di adesso e l’abitudine di una volta.

Che cosa comprende

Il giornale

Pronto per la stampa

Una prima pagina intera, con titolo cubitale, intervista esclusiva, oroscopo, previsioni del tempo e piccoli annunci. Le sue fotografie in bianco e nero al centro della pagina.

Formato A3 oppure A4

La proiezione

Da mandare in sala

Un indirizzo tutto suo, per esempio carla60.sorpres.one, dove le fotografie di una vita scorrono con musica e didascalie. Si porta anche su chiavetta, per quando la rete del ristorante non collabora.

Musica in licenza compresa

Le lettere

Area riservata agli invitati

Sulla stessa pagina gli ospiti lasciano un pensiero e caricano le fotografie della serata. Il giorno dopo è tutto raccolto in un luogo solo, invece che sparso in sei conversazioni.

Due mesi consultabili

Occasioni trattate

Compleanni importanti · Lauree · Pensionamenti · Anniversari · Matrimoni · Battesimi · Promozioni · Feste aziendali · Addii al celibato e al nubilato · Saluti a un collega

Il giornale in numeri

Quattro pagine. Su foglio unico piegato, A3 oppure A4.
Una copia. Numerata, consegnata a mano, mai replicata.
Dieci giorni lavorativi. Dal racconto al file pronto per la stampa.
Due mesi. Quanto resta consultabile la pagina della festa.
Zero modelli. Ogni pezzo scritto da capo su quella persona.

Il poster

Si stacca lungo il bordo

Al centro del giornale c’è una pagina intera con una sua fotografia e la didascalia che le rende giustizia. Si ritaglia e si appende dove si preferisce.

Sconsigliata la cucina: il vapore rovina la carta

Che cosa arriva al negozio

Il file pronto per la stampa. Già impaginato e in alta risoluzione, da mandare in macchina senza altri passaggi.
L’indirizzo della pagina. Da girare agli invitati con un messaggio, nei giorni prima della festa.
La proiezione. Anche su chiavetta, per chi in sala preferisce non dipendere dalla connessione.
Il poster. È già dentro il giornale, al centro: non serve stamparlo a parte.

Da ricordare

Vale per chi organizza

Il festeggiato non deve saperne niente fino alla consegna. Dal primo racconto alla stampa si parla soltanto con chi ha avuto l’idea: è l’unica regola che chiediamo di rispettare.

Il resto viene da sé

Le domande di tutti

Quanto tempo occorre

Il giornale è pronto in media in 10 giorni lavorativi. Nei periodi di picco e secondo il pacchetto scelto può servire qualche giorno in più: i tempi esatti li comunica il negozio al momento dell’ordine. Più materiale si consegna subito, prima si chiude la lavorazione.

Se qualcosa non piace

La bozza si legge prima di stampare. Un articolo si riscrive, una fotografia si cambia, una battuta si toglie. Si stampa soltanto quando va bene davvero.

Chi può vedere la pagina

Soltanto chi possiede il collegamento. Le pagine non compaiono sui motori di ricerca e, se si preferisce, l’accesso si protegge con una parola d’ordine da consegnare agli invitati.

Quale musica si può usare

Si sceglie fra i brani in licenza, adatti anche alla proiezione davanti a molte persone. Le canzoni famose non si possono pubblicare su una pagina web: è questione di diritti, non di gusto.

Di chi restano le fotografie

Di chi le consegna. Chi ordina dichiara di poterle utilizzare, anche per le altre persone che vi compaiono. A lavoro finito si scarica ogni cosa e si può chiedere la cancellazione.

Per quanto resta online

Il materiale pubblicato resta consultabile due mesi, compresi nel servizio. Trascorso il termine si consegna ogni cosa — giornale, video e fotografie degli invitati — e si cancella tutto dai nostri sistemi. Chi desidera conservare la pagina può acquistare una presenza annuale, rinnovabile di anno in anno.

Le rubriche, una per una

Il titolo d’apertura. In caratteri cubitali, come si conviene a una notizia di quel peso. Sotto, l’occhiello e il catenaccio riassumono una vita intera con la faccia seria di un quotidiano.

Il sondaggio. Le percentuali che contano davvero: quanto ha sempre ragione, quante volte si siede a tavola, se dimostra l’età. I risultati sono sempre schiaccianti.

L’intervista esclusiva. Firmata da una giornalista che non esiste, condotta nell’unica sala stampa che la festeggiata riconosce come ufficiale: la cucina.

Le previsioni del tempo. Cielo sereno con odore di soffritto dalle undici, rovesci di nipoti a intensità crescente nel pomeriggio, forte accumulo di torta in serata.

L’oroscopo dell’anno. Lavoro, denaro, salute, amore e fortuna. Fra i numeri consigliati c’è sempre l’età appena compiuta.

I piccoli annunci. Cercasi volontario per soffiare le candeline: richiesta ottima capacità polmonare e nessun problema di schiena.

Le frasi storiche. Quelle che ripete da trent’anni, raccolte e annotate con il rigore di un dizionario: ogni voce con la sua glossa.

Il quiz. Sette domande per stabilire chi la conosce davvero. Da quattro risposte esatte in su si è ufficialmente di famiglia.

Le lettere alla redazione. Figli, nipoti, vicine di casa e qualche ex collega: l’ultima pagina è dove tutti dicono la loro, e per una volta per iscritto.

Il poster centrale. Una pagina intera con una sua fotografia, che si stacca lungo il bordo e si appende dove si preferisce.

Che cosa serve per cominciare

Non serve preparare niente. Si entra in cartoleria e si risponde a qualche domanda, quelle che in famiglia sanno già tutti: quanti anni compie, che cosa ripete sempre, un paio di episodi che si raccontano ancora.

Le risposte migliori sono le più piccole. Non basta dire «è una brava persona», che non si può stampare. Serve piuttosto «tiene il servizio buono nell’armadio dal 1979, in attesa di un’occasione che non arriva mai». Quello sì, diventa un pezzo.

Chi organizza porta anche qualche fotografia: una recente, una di quando era giovane e una in cui fa la faccia che tutti conoscono. Servono per la prima pagina e per il poster centrale.

Da lì in avanti non c’è più niente da fare. La bozza torna in negozio, si corregge quello che non va e si aggiunge quello che manca. Dieci giorni lavorativi dopo il giornale è pronto per la stampa.

Avviso ai lettori

In cartoleria, non online

Le informazioni che servono per scrivere un giornale davvero divertente si raccolgono parlando, non riempiendo un carrello. Per questo il servizio si prenota nei negozi aderenti, che pongono le domande giuste e seguono la consegna fino al giorno della festa.

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Sorpres.oneGiornali scherzosi, proiezioni e pagine dedicate per compleanni, lauree, pensionamenti e ricorrenze. Ogni copia è scritta da zero sulla persona da festeggiare.
Dove si sottoscrivePresso le cartolerie e le tipografie aderenti, che raccolgono il racconto e seguono la consegna.
Modulo d’ordine per i negozi
Le pagine dedicateIl materiale pubblicato resta consultabile due mesi. Trascorso il termine si consegna tutto il materiale e si cancella ogni cosa, oppure si acquista una presenza annuale rinnovabile.