Pagina dimostrativa. Davide Ricci non esiste: i messaggi scritti qui restano soltanto sul tuo schermo.
L’apertura con il voto in caratteri cubitali, l’intervista al neolaureato, la ricostruzione degli anni fuori corso, il listino delle sessioni saltate, l’oroscopo del primo colloquio di lavoro e le dichiarazioni dei professori.
L’intervista. «La tesi l’ho scritta in tre settimane. Le altre cinquanta le ho passate a dire che stavo per iniziare.»
Cronaca. Sgomento in famiglia: la nonna aveva promesso un pranzo per venti persone e ora deve mantenerlo.
Piccoli annunci. Vendesi libreria di testi universitari, mai aperti, ottimo stato, prezzo trattabile.
Le fotografie scorrono con musica e didascalie. Si manda in sala la sera della festa e resta su questa pagina anche dopo.






Le fotografie restano anche sfogliabili una per una, a colori, con le didascalie scritte insieme al cliente: è l’alternativa alla proiezione, per chi preferisce un album da guardare con calma.







Ho pianto in aula e non me ne vergogno. Te lo avevo detto che ce la facevi, anche quando non ci credevi tu.
Dottore, ricordati che devi ancora tre turni di pulizie del bagno. La laurea non estingue i debiti.

Complimenti sinceri: il lavoro di tesi è stato serio, anche se consegnato con un certo gusto per il rischio.
Te lo ricordi il giorno che volevi mollare tutto? Tienilo a mente la prossima volta che dici che non ce la fai.
